Dentro al motore che ha cambiato la storia dei rally

Dentro al motore che ha cambiato la storia dei rally

Matarese Automobili - DealerMAX
Dentro al motore che ha cambiato la storia dei rally

Prima ancora di vederla, la riconosci. La senti arrivare da lontano, con un suono metallico, acuto e quasi violento, che cresce fino a diventare un urlo meccanico. È il timbro caratteristico di una Ford Escort RS da rally spinta al limite, alimentata dal leggendario motore Cosworth BDA. Questo quattro cilindri non è mai stato progettato per essere gentile, ma per vincere. Il BDA è nato alla fine degli anni '60 dalla collaborazione tra Ford Motor Company e Cosworth Engineering, due nomi che hanno riscritto più volte la storia del motorsport. L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio: creare un motore competitivo, robusto e capace di dominare nei rally e nelle competizioni turismo.

Il Cosworth BDA (Belt Drive Type A) non è mai stato concepito per la guida quotidiana. Si tratta di un motore sviluppato esclusivamente per la pista e per le prove speciali del rally. La sua base deriva dal blocco Ford Kent in ghisa, una scelta dettata da costi e regolamenti di omologazione, ma il vero salto tecnologico arriva dalla testa cilindri. Qui entra in gioco l’esperienza di Cosworth: doppio albero a camme in testa, 16 valvole e camere di combustione pent-roof. Questa configurazione avanzata per l’epoca è pensata per far respirare il motore al massimo dei giri, garantendo potenza costante anche nelle condizioni più estreme. Il nome “BDA” deriva da una soluzione tecnica semplice ma fondamentale: la distribuzione a cinghia dentata, che risulta più leggera e compatta rispetto agli ingranaggi utilizzati su altri motori da competizione del periodo.

Il BDA debutta nei primi anni '70 e trova subito la sua casa naturale nella Ford Escort RS1600. È in questo contesto che il motore diventa leggenda, trasformando una compatta stradale in un'arma da rally capace di competere ai massimi livelli. La filosofia è semplice: ridurre il peso, aumentare la potenza e rendere il pacchetto il più efficace possibile nelle condizioni più difficili. Non si parla di comfort o raffinatezza, ma di prestazioni pure. Il risultato è un motore che ama girare alto, aggressivo nell'erogazione e incredibilmente diretto nella risposta. Un'unità che ha contribuito a definire l'era d'oro dei rally europei, rendendo la Escort una delle auto più vincenti della sua categoria.

Il segreto del BDA non risiede nella complessità, ma nell'equilibrio tra soluzioni intelligenti e affidabilità. Il blocco in ghisa garantisce resistenza, mentre la testata Cosworth permette di sfruttare al massimo ogni ciclo di combustione. Nei modelli da competizione vengono adottati sistemi di lubrificazione a carter secco, fondamentali per evitare problemi di pescaggio dell'olio nelle curve ad alta velocità e sotto forti accelerazioni laterali. Il risultato è un motore che non solo produce potenza, ma la mantiene in condizioni estreme, caratteristica fondamentale nei rally su sterrato, ghiaccio e asfalto sconnesso.

Il motivo per cui il Cosworth BDA è ancora oggi così amato non è solo tecnico, ma anche emotivo. Il suo suono è diventato parte della sua identità: un urlo metallico che trasmette sensazione di velocità pura. È un motore che non filtra nulla; ogni regime, ogni cambio di carico, ogni accelerazione è diretta e immediata. Questa caratteristica lo ha reso iconico tra i piloti e tra gli appassionati. Ancora oggi, il BDA è considerato uno dei motori più rappresentativi dell'epoca d'oro del rally, un punto di riferimento tecnico e culturale che ha definito cosa significa davvero una vettura da competizione pura. Il suo impatto sulla storia del motorsport resta evidente ogni volta che una Escort da gara torna in pista e quel suono, dopo decenni, continua a riconoscersi all'istante. Per MATARESE AUTOMOBILI, questo significa celebrare un capitolo fondamentale della storia automobilistica.

Domande frequenti