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La Lancia Thema 8.32: un'eredità familiare che unisce Giappone e Italia

La Lancia Thema 8.32: un'eredità familiare che unisce Giappone e Italia

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La Lancia Thema 8.32: un'eredità familiare che unisce Giappone e Italia

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Nel panorama automobilistico, alcuni modelli trascendono il loro ruolo di semplice mezzo di trasporto, diventando simboli di passione e tradizione. È il caso della Lancia Thema 8.32, una berlina che ha saputo conquistare cuori e menti, non solo in Italia ma anche in Giappone, dove la storia di Ryota Iwasaki e della sua auto racconta un legame profondo tra generazioni.

La vicenda di Ryota inizia nell'infanzia, quando il padre gli presenta la Lancia Thema 8.32, un modello iconico noto per il suo motore V8 derivato dalla Ferrari 308. Questo incontro, avvenuto durante le scuole elementari, segna l'inizio di una passione che si alimenta nel tempo, grazie anche all'influenza del padre, designer industriale che restaurava auto nel garage di casa. La competenza e l'amore per la meccanica si trasformano in un'attività condivisa, portando il padre di Ryota a guadagnare notorietà tra gli appassionati giapponesi con guide di manutenzione dedicate alla Thema.

Un episodio significativo nella storia della famiglia Iwasaki è il restauro di una Thema 8.32 gravemente danneggiata da un'alluvione. Nel 2012, l'auto arriva in garage in condizioni disperate, ma il padre di Ryota decide di intraprendere un restauro che si rivela essere una vera e propria ricostruzione. Questo lavoro durato un anno e mezzo culmina con la sorpresa di un dono inaspettato: il proprietario originale decide di lasciare la vettura alla famiglia, riconoscendo il valore del lavoro svolto.

Il momento culminante della storia si verifica il giorno del ventesimo compleanno di Ryota, quando riceve un messaggio dal padre con la proposta di scegliere una delle tre Lancia disponibili. La sua scelta ricade sulla Thema 8.32 restaurata, diventando così ufficialmente il suo regalo, un simbolo tangibile di un legame profondo tra padre e figlio.

Utilizzando la vettura, Ryota scopre un nuovo aspetto della Thema 8.32. Se da bambino l'aveva vista come una sportiva intimidatoria, la realtà si rivela quella di una berlina elegante e raffinata, capace di coniugare prestazioni elevate con comfort e discrezione. Questo equilibrio fra sportività e rappresentanza ha reso la Thema 8.32 un modello unico nel panorama automobilistico degli anni Ottanta, ancora oggi considerato un esempio affascinante di contaminazione tra berline premium e sportive.

Oggi, a 29 anni, Ryota continua a custodire con cura la sua Thema 8.32, mantenendo viva la filosofia trasmessa dal padre. Nonostante i pochi chilometri percorsi ogni anno, affronta personalmente interventi di manutenzione complessi, dimostrando come l'amore per l'auto si traduca in una continua ricerca di conoscenza e competenza.

La Lancia Thema 8.32 rappresenta non solo una vettura esclusiva, ma un patrimonio culturale e storico dell'industria automobilistica italiana. È l'unica Lancia di serie equipaggiata con un motore Ferrari e ha introdotto elementi di lusso come gli interni firmati Poltrona Frau. La storia della famiglia Iwasaki dimostra come certi modelli riescano a creare legami che vanno oltre la meccanica, incarnando una passione e una tradizione che superano le generazioni.

Cosa significa per il mercato italiano

La Lancia Thema 8.32 è un esempio emblematico di come il patrimonio automobilistico italiano continui a influenzare appassionati in tutto il mondo, inclusi i mercati asiatici. Questo modello, con il suo motore Ferrari, non è solo un simbolo di prestazioni, ma rappresenta anche un'epoca in cui le berline di lusso si distinguevano per eleganza e innovazione. In Italia, la Thema 8.32 è vista come un pezzo da collezione, riflettendo l'importanza di modelli storici nel contesto attuale, dove la domanda di auto classiche e di prestigio è in crescita. La sua storia di restauro e passione familiare sottolinea l'interesse per la manutenzione e la valorizzazione di vetture iconiche, un aspetto che sta guadagnando sempre più attenzione tra i collezionisti e gli appassionati del settore automobilistico, come evidenziato nei report di Unrae e Anfia.

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