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Stellantis svela il nuovo full hybrid europeo: un passo indietro rispetto all'America

Stellantis svela il nuovo full hybrid europeo: un passo indietro rispetto all'America

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Stellantis svela il nuovo full hybrid europeo: un passo indietro rispetto all'America

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Stellantis ha ufficialmente annunciato l'arrivo della sua nuova tecnologia full hybrid in Europa, prevista per il 2027. Questo sistema si avvale di un motore termico a tre cilindri turbo 1.2, una variante nota e già utilizzata in diversi modelli del gruppo, come la Fiat Grande Panda e la Jeep Avenger. La nuova evoluzione di questo motore include una distribuzione a catena e un turbo a geometria variabile, promettendo prestazioni migliorate.

La trasmissione EDC, un cambio robotizzato a doppia frizione, sarà abbinata a questo motore. L'unità elettrica integrata nel cambio fornisce 29 CV nelle versioni mild hybrid e fino a 125 CV per le plug-in. Sebbene le prime abbiano sei marce e le seconde sette, meccanicamente sono identiche, con la settima marcia disabilitata nelle mild hybrid per garantire un comfort di guida ottimale.

Le specifiche del nuovo full hybrid suggeriscono che potrebbe raggiungere una potenza combinata di almeno 170 CV, sebbene la batteria sarà più piccola rispetto a quella delle versioni plug-in, non essendo ricaricabile da una presa. Questo sistema full hybrid potrà essere installato su una vasta gamma di modelli, dai segmenti B e D, inclusi crossover e berline, ma probabilmente non sarà adottato da modelli più economici come la Citroën C3.

Un aspetto rilevante è che Stellantis ha già introdotto un sistema full hybrid con il motore 1.6 nella nuova Jeep Cherokee, destinata al mercato nordamericano. Tuttavia, il presidente di Stellantis Europa, Emanuele Cappellano, ha escluso che questa unità 1.6 arriverà in Europa, sottolineando che la nuova tecnologia 1.2 è sviluppata internamente da Stellantis e non collaborando con partner esterni.

Inoltre, il motore 1.6 della Cherokee è un'unità prodotta in Messico e si avvale di una trasmissione a rotismo epicicloidale sviluppata da una joint venture giapponese. Questa scelta evidenzia una differenza significativa tra i sistemi full hybrid europei e quelli americani, posizionando l'Europa su un percorso di sviluppo autonomo e innovativo nella tecnologia ibrida.

Cosa significa per il mercato italiano

L'introduzione della nuova tecnologia full hybrid di Stellantis in Europa rappresenta un passo significativo per il mercato italiano, dove la domanda di motorizzazioni ibride è in costante crescita. Questa evoluzione tecnologica, che si basa su un motore termico già noto, potrebbe influenzare le scelte di acquisto dei consumatori italiani, sempre più attenti all'efficienza energetica e alle normative ambientali. Inoltre, l'assenza di collaborazioni con partner esterni per lo sviluppo di questa tecnologia sottolinea l'impegno di Stellantis nel rafforzare la propria autonomia produttiva in un contesto europeo, dove la transizione verso veicoli a basse emissioni è sostenuta da incentivi e politiche fiscali favorevoli. La versatilità del nuovo sistema, applicabile a diversi segmenti, potrebbe ampliare l'offerta sul mercato, rispondendo alle esigenze di una clientela diversificata.

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