La miglior auto di Hammond in pezzi nel garage: parte il restauro dopo 20 anni

La miglior auto di Hammond in pezzi nel garage: parte il restauro dopo 20 anni

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La miglior auto di Hammond in pezzi nel garage: parte il restauro dopo 20 anni

Il mondo di Richard Hammond è sempre caratterizzato da auto iconiche, restauri complessi e progetti a lungo termine. Questa volta, il noto volto di Top Gear e The Grand Tour ha scelto di rivisitare una delle storie più singolari della sua collezione personale: una storica Land Rover Serie 1 smontata pezzo per pezzo e rimasta in garage per oltre vent'anni. Questo veicolo non è solo una semplice vettura da collezione; per Hammond rappresenta qualcosa di più profondo: il modello che, in seguito a un famoso sondaggio televisivo di Top Gear, è stato definito la “più grande auto mai costruita”. Un titolo simbolico che il conduttore ha difeso, scegliendola tra altre leggende come la McLaren F1 e la Ford Mustang.

La storia ha radici lontane. Durante uno degli storici sondaggi del programma, il pubblico britannico ha incoronato la Land Rover come “miglior auto di sempre”. Questa scelta ha colpito Hammond al punto da spingerlo ad acquistare proprio l’esemplare protagonista della trasmissione, dando vita all'idea di un restauro completo. Un progetto ambizioso che, sebbene iniziato con entusiasmo, è rimasto incompiuto. Il veicolo è stato completamente smontato, con ogni componente catalogato e riposto in scatole. Poi, il silenzio. Oggi, dopo oltre 20 anni, il progetto torna improvvisamente a vivere. Hammond ha deciso di rimettere mano a quell'auto rimasta “in sospeso”, trasformandola in una nuova serie dedicata al restauro.

Il primo passo del progetto riguarda il cuore della vettura: il motore. Si tratta di un'unità da 1.6 litri, capace di circa 50 cavalli, semplice ma iconica, che incarna perfettamente la filosofia dell'auto originale. Il lavoro è seguito da un esperto tecnico con un approccio estremamente metodico e quasi didattico. L’obiettivo non è solo rimettere in funzione il propulsore, ma riportarlo alle condizioni originali, rispettando ogni dettaglio tecnico. Il progetto viene raccontato attraverso la piattaforma Drivetribe, con un formato più lento e tecnico rispetto ai contenuti televisivi a cui Hammond è abituato. L'idea è quella di mostrare ogni fase del processo, senza scorciatoie o montaggi rapidi.

Ciò che distingue questo progetto da altri restauri è il suo approccio. Non si tratta di un’operazione rapida o puramente estetica, ma di un lavoro lungo e dettagliato che coinvolge ogni singolo componente. Hammond stesso ha ammesso che questo tipo di contenuto non è per tutti, proprio per il livello di dettaglio tecnico. Tuttavia, per gli appassionati rappresenta un’occasione rara: assistere alla rinascita di una vettura storica, pezzo dopo pezzo, con un approccio quasi artigianale. Una volta completato, il motore dovrebbe tornare a funzionare come una “unità impeccabile”, secondo le parole di Hammond, con un carattere simile a quello di un'unità d'epoca classica.

Il progetto rappresenta anche un ritorno alle origini per il conduttore, che ha sempre mostrato una forte passione per le auto classiche, dai modelli sportivi giapponesi alle icone britanniche. Questa Land Rover, però, ha un significato particolare: non è solo un mezzo storico, ma un progetto personale rimasto in sospeso per troppo tempo e finalmente riportato alla luce. Per MATARESE AUTOMOBILI, questo significa che ogni restauro racconta una storia unica e personale, rendendo ogni veicolo un pezzo di storia da preservare.

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