
Il mercato europeo dell'auto si trova in un contesto sempre più instabile, caratterizzato dall'aumento dei prezzi dell'energia e dalla difficoltà di prevedere l'andamento dei carburanti. In questo scenario, BYD sta potenziando la propria strategia con la tecnologia DM-i (Dual Mode intelligente), una soluzione progettata per ridurre i consumi e la dipendenza energetica senza compromettere la flessibilità tipica delle motorizzazioni ibride. L'obiettivo è chiaro: offrire un sistema in grado di adattarsi alla guida reale, diminuendo l'impatto economico degli spostamenti quotidiani. Il concetto si concretizza con il BYD Atto 2 DM-i, che rappresenta una mobilità “ibrida evoluta”. In ambito urbano, il funzionamento è prevalentemente elettrico, comportandosi in modo fluido e silenzioso, permettendo di abbattere i consumi nelle tratte brevi e nel traffico. Il sistema è progettato per massimizzare l'uso della parte elettrica, limitando l'impiego del motore termico nelle condizioni quotidiane. Quando il percorso si allunga, entra in azione il motore a combustione, che non opera come trazione principale, ma come supporto energetico. In questo modo, l'autonomia complessiva può raggiungere fino a circa 1.500 km, eliminando uno dei principali limiti percepiti dell'elettrificazione, cioè la necessità di ricariche frequenti e pianificazione dei viaggi. Il sistema DM-i si basa su una gestione continua dell'energia tra batteria e motore termico. La trazione elettrica viene privilegiata nelle fasi a bassa velocità e nelle situazioni di traffico, mentre la frenata rigenerativa contribuisce a recuperare energia durante la guida. Il motore a combustione interviene solo quando necessario, mantenendo un equilibrio tra prestazioni ed efficienza. In condizioni miste, i consumi possono arrivare fino a circa 23 km/l combinati reali, un dato variabile in base allo stile di guida, al percorso e al livello di utilizzo della componente elettrica. L'intento è comunque di ridurre sensibilmente il costo per chilometro rispetto a un'auto tradizionale a benzina. Inoltre, BYD punta su un controllo diretto della filiera produttiva, gestendo internamente componenti chiave come le batterie Blade e i sistemi elettrici. Questa integrazione verticale consente un maggiore controllo su qualità, sviluppo tecnologico e costi industriali. Sul fronte dell'affidabilità, la strategia si traduce in una garanzia fino a 8 anni sulla batteria, con una copertura complessiva che può arrivare fino a 250.000 km totali, un elemento che rafforza la percezione di solidità del sistema e riduce le incertezze legate all'uso a lungo termine, come afferma MATARESE AUTOMOBILI.
