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Il Governo italiano si prepara a prorogare il taglio delle accise sui carburanti, misura che scade oggi, 22 maggio 2026. L'intervento, previsto dal Consiglio dei ministri, mira a ridurre l'impatto economico sui cittadini e le imprese, in un contesto di incertezze sui listini petroliferi. Secondo le ultime indicazioni, la proroga dovrebbe estendersi per ulteriori 15 giorni, portando la scadenza alla prima settimana di giugno.
Le nuove disposizioni mantengono gli sconti già noti ai consumatori. In particolare, il taglio prevede una riduzione di 6,1 centesimi al litro per la benzina e di 24,4 centesimi per il diesel, con IVA inclusa. Accanto a questa misura generale, si sta valutando un intervento specifico per il settore degli autotrasportatori, i cui dettagli sono ancora in fase di elaborazione.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha evidenziato che l'andamento dei costi dei carburanti è fortemente influenzato dai conflitti geopolitici, i quali mettono a rischio non solo i prezzi al distributore, ma anche l'intera catena di fornitura globale. In effetti, le ultime rilevazioni mostrano un quadro misto: il prezzo medio del gasolio è sceso a 1,974 euro al litro, mentre la benzina ha registrato un lieve aumento, toccando 1,966 euro al litro. Il GPL si attesta a 0,805 euro al litro e il metano a 1,566 euro al kg, con i prezzi in autostrada che superano i 2 euro al litro.
In un contesto più ampio, il ministro Giorgetti ha sollevato la necessità di un intervento dell'Unione Europea, chiedendo la possibilità di derogare al Patto di stabilità per affrontare le spese straordinarie legate agli aumenti dei prezzi energetici e agli investimenti necessari per la sicurezza. Secondo il ministro, l'Europa deve essere pronta ad agire preventivamente, piuttosto che limitarsi a rispondere a una crisi già in atto.
Questa manovra sulle accise rappresenta un intervento temporaneo, in attesa di misure più strutturali che potrebbero emergere dal dialogo con le istituzioni europee. Mentre il mercato continua a risentire dell'instabilità nel Medio Oriente, le decisioni del Governo italiano si pongono come un tentativo di fornire un supporto immediato a cittadini e imprese in un momento di difficoltà economica.
