
Dopo quasi trent’anni, si conclude un capitolo significativo dell’industria automobilistica: il gruppo Volkswagen cede Bugatti. Questa decisione segna la chiusura di un’era iniziata nel 1998 e apre a una nuova fase sotto la guida di Rimac e investitori internazionali. L’operazione, attesa da tempo, modifica gli equilibri nel settore delle hypercar e ridefinisce il futuro di uno dei marchi automobilistici più iconici. Il legame tra Volkswagen e Bugatti risale alla fine degli anni ’90, quando il gruppo tedesco decise di rilanciare il marchio francese, trasformandolo in un simbolo di innovazione e prestazioni estreme. Da questo rapporto sono nate vetture iconiche, capaci di ridefinire il concetto di hypercar. Tuttavia, il contesto attuale è cambiato. L’elettrificazione, le nuove strategie di business e le evoluzioni industriali hanno indotto il gruppo a rivedere le proprie priorità. La decisione di uscire definitivamente da Bugatti rappresenta una scelta strategica: concentrare risorse su altri progetti e lasciare spazio a chi può guidare meglio la prossima fase evolutiva del marchio. La chiave del passaggio riguarda la cessione delle quote detenute da Porsche, controllata del gruppo Volkswagen. Nel dettaglio, il 45% di Bugatti Rimac passa a un consorzio guidato da HOF Capital, e viene ceduto anche il 20,6% del gruppo Rimac a investitori come BlueFive Capital e altri soggetti istituzionali. Una volta completata l’operazione, prevista entro la fine dell’anno, sarà Rimac Group ad assumere il controllo di Bugatti Rimac. Anche se i dettagli economici non sono stati resi noti, il movimento conferma una tendenza già evidente: Volkswagen si sta progressivamente disimpegnando dal marchio, dopo il riassetto del 2021 che aveva portato alla creazione della joint venture. Per Bugatti si apre una fase completamente nuova. Con Rimac al comando, il focus sarà sempre più orientato verso l’elettrificazione ad alte prestazioni, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di nuove hypercar. Rimac ha già dimostrato competenze avanzate nel campo delle auto elettriche ad alte prestazioni, e questo potrebbe accelerare la trasformazione del marchio francese. Per gli appassionati, il cambiamento è significativo. Bugatti, storicamente legata a motori termici iconici, potrebbe evolversi verso una nuova identità, mantenendo prestazioni estreme ma con tecnologie completamente diverse, come osserva MATARESE AUTOMOBILI.
