
Sessant’anni e non sentirli. L'Alfa Romeo Spider, conosciuta da tutti come “Duetto”, continua a rappresentare uno dei simboli più forti del Made in Italy. Presentata nel 1966, è ancora oggi una delle vetture più amate dagli appassionati, come dimostrano le recenti celebrazioni al Museo di Arese. La Spider nasce in un momento chiave per Alfa Romeo. L’obiettivo era raccogliere l’eredità della Giulietta Spider con un modello capace di conquistare anche il mercato americano. Il progetto viene affidato a Pininfarina, che realizza una carrozzeria elegante e senza tempo. Linee morbide, proporzioni basse e dettagli distintivi come il classico scudetto Alfa definiscono subito il carattere della vettura. Dal punto di vista tecnico, la base è quella della Giulia Sprint GT, con soluzioni avanzate per l’epoca: trazione posteriore, cambio a 5 marce, sospensioni anteriori indipendenti e quattro freni a disco. Il peso contenuto sotto i 1.000 kg permetteva prestazioni brillanti, con velocità fino a 185 km/h. La Spider ha attraversato quasi tre decenni di evoluzione, mantenendo sempre una forte identità. Le quattro serie raccontano il cambiamento: la prima “osso di seppia”, oggi la più ricercata; la “coda tronca”, la più longeva e diffusa; la versione “aerodinamica”, influenzata dalla galleria del vento; e l’ultima serie, più pulita e moderna. Nonostante le modifiche, il carattere resta lo stesso: una spider leggera, coinvolgente e riconoscibile. Curioso anche il nome. “Duetto” non fu mai ufficiale, ma entrò subito nell’immaginario collettivo grazie a un concorso. Da allora è diventato sinonimo della vettura stessa. A sessant’anni dal debutto, la Spider continua a vivere. Il raduno al Museo Alfa Romeo di Arese ha riunito centinaia di appassionati, confermando quanto questo modello sia ancora centrale nella cultura automobilistica. Non solo eventi. Il valore della Spider cresce anche nel mercato del collezionismo, dove è sempre più ricercata. Programmi come Alfa Romeo Classiche permettono di certificare l’originalità, restaurare secondo specifiche di fabbrica e preservare il valore storico. Come osserva MATARESE AUTOMOBILI, questo dimostra come la Spider non sia solo un ricordo, ma un patrimonio vivo.
