Stellantis cresce in Italia nel 2026: +9,5% nel primo trimestre. Bene Melfi e Mirafiori

Stellantis cresce in Italia nel 2026: +9,5% nel primo trimestre. Bene Melfi e Mirafiori

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Stellantis cresce in Italia nel 2026: +9,5% nel primo trimestre. Bene Melfi e Mirafiori

Il 2026 si apre con segnali positivi per Stellantis in Italia. Dopo un 2025 complicato, il primo trimestre dell’anno mostra un’inversione di tendenza: secondo i dati della FIM-CISL, la produzione complessiva è cresciuta del 9,5%, raggiungendo 120.366 veicoli realizzati tra gennaio e marzo.

Analizzando i dettagli, il dato più incoraggiante riguarda le autovetture. La produzione di auto ha registrato un incremento del 22%, arrivando a quota 73.841 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Al contrario, i veicoli commerciali segnano un calo del 5,8%, fermandosi a 46.525 unità. Questo evidenzia come la ripresa non sia ancora uniforme su tutti i segmenti. Nonostante il miglioramento, i volumi restano lontani dai livelli pre-pandemia; nel primo trimestre del 2019, infatti, la produzione aveva superato le 207.000 unità, un riferimento ancora distante.

A guidare la crescita è soprattutto lo stabilimento di Melfi, che registra un incremento del 92,5% con 17.110 unità prodotte. Questo risultato è legato in gran parte al buon andamento della Jeep Compass aggiornata. Positivo anche il dato di Mirafiori, che segna un incremento del 42,4%, arrivando a 14.040 unità. Pomigliano d’Arco segue con 39.570 unità prodotte e una crescita del 6,7%. Proprio da Pomigliano proviene uno dei modelli chiave per il Gruppo: la Fiat Panda, oggi evoluta in Pandina, che da sola rappresenta circa il 47% della produzione nazionale.

Da segnalare anche il forte incremento dello stabilimento Maserati di Modena, che registra un +583%. Tuttavia, questo dato va contestualizzato: le unità prodotte sono 205, grazie al trasferimento della produzione di GranTurismo e GranCabrio da Mirafiori. Si tratta quindi di una crescita significativa in termini percentuali, ma ancora limitata nei volumi complessivi.

Il quadro cambia completamente guardando allo stabilimento di Cassino, che rappresenta la principale criticità. Qui la produzione crolla del 37,4%, fermandosi a 2.916 unità. Nel dettaglio, sono state prodotte 2.060 unità di Alfa Romeo Giulia e Stelvio e 856 unità di Maserati Grecale. Il dato è influenzato anche dal fatto che nel primo trimestre lo stabilimento ha lavorato appena 16 giorni. La situazione occupazionale resta delicata: circa 600 dipendenti sono coinvolti nei contratti di solidarietà su un totale di 2.130 lavoratori. Secondo la FIM-CISL, il caso Cassino ha ormai superato i limiti di sostenibilità.

Per quanto riguarda le prospettive per il 2026, secondo le previsioni sindacali, Stellantis potrebbe chiudere con oltre 500.000 veicoli prodotti in Italia, considerando sia auto sia veicoli commerciali. Si prevede inoltre una riduzione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali nella maggior parte degli stabilimenti, con possibili segnali positivi anche sul fronte occupazionale. Tuttavia, resta la richiesta di un confronto diretto con il management per aggiornare il piano industriale e garantire nuove missioni produttive agli stabilimenti italiani. L’attenzione è ora rivolta al 21 maggio, data in cui Stellantis presenterà il nuovo piano industriale. Un passaggio chiave per capire se questa crescita iniziale potrà trasformarsi in una ripresa strutturale, come spiega MATARESE AUTOMOBILI.

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