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Ecobonus auto 2026: importi e requisiti del decreto MIMIT

Ecobonus auto 2026: importi e requisiti del decreto MIMIT

Acquisto e vendita

Ultimo aggiornamento:

Aggiornata al maggio 2026. La normativa sugli incentivi è dinamica: i fondi possono esaurirsi nel corso dell'anno e le condizioni operative possono cambiare con decreti integrativi. Verificare sempre la disponibilità sul portale ufficiale ecobonus.mimit.gov.it prima di firmare il contratto.

Cos'è l'Ecobonus

L'Ecobonus è il contributo statale gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Il quadro normativo discende dal D.L. 17/2022 (art. 22-bis), dalla Legge di Bilancio annuale e dal Decreto MIMIT che ne disciplina ogni anno fasce, requisiti e modulistica.

Veicoli ammessi

I veicoli ammessi sono di categoria M1 (autovetture per il trasporto di persone fino a 8 posti) nuovi di fabbrica, immatricolati per la prima volta in Italia, con prezzo di listino inferiore alle soglie definite dal decreto e con emissioni di CO2 entro le fasce previste.

Storicamente le fasce sono articolate come segue:

  • Fascia 0-20 g/km — esclusivamente veicoli BEV (100% elettrici).
  • Fascia 21-60 g/km — di norma plug-in hybrid (PHEV).
  • Fascia 61-135 g/km — ibride / endotermiche a basse emissioni (la fascia più alta è stata progressivamente ridotta nei vari decreti, fino all'esclusione delle endotermiche pure nei decreti più recenti).

Importi del contributo

Gli importi indicati nei comunicati MIMIT del 2026 (verificabili sul portale ecobonus.mimit.gov.it):

  • BEV (0-20 g/km) con rottamazione — fino a 11.000 € per privati con ISEE fino a 30.000 €; fasce ISEE intermedie con contributi inferiori.
  • BEV (0-20 g/km) senza rottamazione — fino a 6.000 €.
  • Microimprese veicoli elettrici (PNRR) — fino a 20.000 € per veicoli commerciali leggeri elettrici, secondo decreto specifico.
  • Fascia 21-60 g/km (PHEV) — contributi più contenuti, articolati su rottamazione o senza, secondo le tabelle del decreto annuale.

Le cifre precise valide alla data di prenotazione vanno verificate sul portale MIMIT prima della firma del contratto.

Requisiti

Quadro tipico del decreto:

  • Veicolo nuovo di fabbrica, mai immatricolato.
  • Prezzo di listino entro le soglie del decreto (di norma 35.000-45.000 € + IVA secondo la fascia, ma rivedibile annualmente).
  • Per la rottamazione: veicolo da rottamare di categoria M1 fino a Euro 5 (o classe inferiore secondo decreto), intestato all'acquirente o a un familiare convivente da almeno 12 mesi.
  • Vincolo di possesso del nuovo veicolo: di norma 12 o 24 mesi (varia per misura).
  • Il veicolo deve restare immatricolato e intestato in Italia per tutto il periodo di vincolo.

Procedura operativa

La procedura è gestita interamente dal concessionario tramite la piattaforma ecobonus.mimit.gov.it:

  1. Il cliente sceglie un veicolo conforme.
  2. Il concessionario verifica disponibilità fondi sulla piattaforma e prenota il contributo (inserendo dati cliente, veicolo e, se prevista, rottamazione).
  3. Il contributo è applicato come sconto in fattura: il cliente paga il prezzo netto, il concessionario recupera il contributo dallo Stato.
  4. Il concessionario carica nei termini la documentazione: copia carta circolazione, dichiarazione cliente, eventuale certificato di rottamazione.

Compatibilità con altre misure

  • IVA agevolata 4% per disabili (Legge 104) — è cumulabile con l'Ecobonus secondo le tabelle del decreto.
  • Esenzione bollo — molte regioni esentano i veicoli BEV dal bollo per i primi 5 anni; non interferisce con l'Ecobonus.
  • Detrazioni IRPEF "casa" — non interferiscono direttamente.
  • Incentivi regionali (es. Lombardia, Bolzano) — sono talvolta cumulabili. Verificare il bando regionale.

Disponibilità fondi e rischi

I fondi Ecobonus possono esaurirsi in corso d'anno. Quando il plafond è terminato, le prenotazioni vengono bloccate fino a un eventuale rifinanziamento. Per evitare sorprese il concessionario dovrebbe:

  • Verificare la disponibilità immediatamente prima della firma del contratto.
  • Conservare la ricevuta di prenotazione del contributo.
  • Indicare in contratto la condizione sospensiva legata al riconoscimento del contributo MIMIT.

Riferimenti

Domande frequenti