Particolato (PM)

Normativa ambientale e ZTL

Definizione

Il particolato (PM) è l’insieme di particelle solide e liquide sospese nell’aria; in qualità ambientale si distingue per diametro aerodinamico come PM10 e PM2,5, con limiti e metodi definiti dal D.Lgs. 155/2010 che recepisce la Direttiva 2008/50/CE (D.Lgs. 155/2010). Nel settore automotive, le emissioni di particolato allo scarico dei veicoli leggeri sono soggette ai limiti Euro 5/6 stabiliti dal Reg. (CE) n. 715/2007 e verificate in omologazione con il ciclo WLTP e le procedure tecniche del Reg. (UE) 2017/1151, che includono sia la massa (PM) sia il numero di particelle solide (PN) (Reg. 715/2007; Reg. 2017/1151). Oltre allo scarico, il PM deriva anche dall’usura di freni, pneumatici e manto stradale; tali emissioni non allo scarico sono riconosciute come contributo rilevante al PM urbano dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA, 2020). Nelle schede tecniche veicolo di MATARESE AUTOMOBILI, la voce PM/PN riguarda i parametri omologativi; per applicazioni specifiche, il caso specifico richiede valutazione: consulta il tuo dealer. Dato aggiornato al 2026, verificare aggiornamenti su EUR-Lex e Normattiva.

Esempio pratico

Il D.Lgs. 155/2010 stabilisce per il PM10 un valore limite giornaliero di 50 µg/m³, da non superare per più di 35 giorni all’anno (Allegato XI). Dato aggiornato al 2026: verificare su Normattiva.

Termini correlati

Domande frequenti